Curatele fallimentari

L’art. 31, comma 1 della Legge Fallimentare stabilisce che tale soggetto, è colui che ha il delicato compito di amministrare il patrimonio fallimentare e di compiere tutte le operazioni della procedura sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori, nell’ambito delle funzioni ad esso attribuite.

Il curatore fallimentare viene nominato con sentenza del tribunale contestualmente alla dichiarazione di fallimento.
Possono essere chiamati a svolgere le funzioni di curatore:

– commercialisti, avvocati, ragionieri

– studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci abbiano i requisiti professionali

– coloro che abbiano svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in società per azioni, dando prova di adeguate capacità imprenditoriali e purché non sia intervenuta nei loro confronti dichiarazione di fallimento

Il coniuge, i parenti, gli affini entro il quarto grado del fallito, non possono essere nominati come curatore fallimentare.

Il curatore entro due giorni dalla nomina deve comunicare l’accettazione dell’incarico; in caso contrario, sarà nominato dal tribunale un altro curatore.

Offriamo assistenza nella fase prefallimentare (istanze di fallimento, istanze di concordato). Tutela delle posizioni dei creditori insinuati. Gestione delle procedure para fallimentari (concordati preventivi, accordi di ristrutturazione, concordati fallimentari, riaperture di fallimenti, esdebitazioni). Predisposizione dei piani di concordato e dei piani attestati. Ristrutturazione del debito. Esdebitazione del fallito. Composizione delle crisi da sovraindebitamento.

Questo sito utilizza i cookies per migliorarne l'esperienza di navigazione.